L’anno del centenario rodariano è cominciato

L’anno del centenario rodariano è cominciato

L’anno del centenario rodariano è, ormai da qualche giorno, ufficialmente cominciato e Omegna non vede l’ora di tuffarsi in questa entusiasmante avventura, tutta volta a celebrare il concittadino più amato. Con il periodo di festa ormai alle spalle, il nostro Parco della Fantasia “Gianni Rodari” si trova subito impegnato in un duplice appuntamento che avrà luogo nella città di Todi. Nella prima data, quella dell’11 gennaio, il direttore Alberto Poletti parteciperà al convegno “La Fantastica lezione di Gianni Rodari” (h 15:30-19:00, Sala del Consiglio), con una presentazione delle tecniche ludo-didattiche adottate dagli animatori a partire dalla Grammatica della Fantasia.

Affiancheranno il suo intervento altri relatori d’eccezione come Silvana Sola della Fondazione Giannino Stoppani, Matteo Frasca (presidente del Circolo Gianni Rodari) e Stefania Chinzari, insegnante waldorf e counselor pedagogico che terrà un discorso sul valore educativo della narrazione. Il secondo appuntamento presso la città perugina è invece previsto per la giornata di sabato 8 febbraio e avrà la formula ormai collaudata del corso di formazione per insegnanti, animatori, educatori e bibliotecari: vi prenderanno parte attiva i professori Pino Boero e Walter Fochesato, oltre ad Alberto Poletti e a due animatori del Parco della Fantasia. Il corso sarà diviso in due moduli da quattro ore ciascuno, con la prima tranche dedicata a una lezione frontale e la seconda ad attività laboratoriali.

Le novità di questo frenetico primo scorcio di 2020 non finiscono qui. Gli organizzatori delle celebrazioni del centenario ad Omegna sono infatti orgogliosi di segnalare le dieci pagine dedicate al Lago d’Orta dal numero di gennaio del magazine di approfondimento del Touring Club Italiano a firma di Luca Bonora. Non poteva mancare l’ampio spazio riservato ai festeggiamenti rodariani, accompagnate da splendide immagini delle strutture del Parco a cura di Susy Mezzanotte. Concludiamo (e non potrebbe essere altrimenti) augurando a tutti un felice anno nel nome di Rodari.